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Oltre l’emergenza: esperienze di solidarietà e proposte per la ricostruzione nella tavola rotonda di Prociv Italia

Oltre l'emergenza: esperienze di solidarietà e proposte per la ricostruzione nella tavola rotonda di Prociv Italia

Venerdì 4 ottobre 2019 all’interno del programma di iniziative di REAS, si è tenuta la tavola rotonda “Oltre l’emergenza: il valore della solidarietà”, organizzata dalla Prociv Italia, a cui hanno partecipato diversi Sindaci le cui comunità sono state colpite da eventi calamitosi. Tra questi, Mario De Carolis, Sindaco di Cascia (PG) e l’assessore alle politiche sociali Monica Del Piano, coinvolti dal Sisma Centro Italia del 2016; Fabrizio Toselli Sindaco di Cento (FE) già Sindaco di Sant’Agostino, coinvolto nel Sisma Emilia 2012; Roberto Chissale, Sindaco di Agordo (BL), coinvolto emergenza maltempo 2018; Severino Andrea De Bernardin, Sindaco di Roccapietore (BL), coinvolto emergenza maltempo 2018; Sabrina Licheri, Sindaca Comune di Assemini (CA), coinvolta in emergenze alluvionali.

La tavola rotonda è stata l’occasione per esporre le iniziative di solidarietà che sono state per far fronte a situazioni di emergenza, tra cui si è distinta l’iniziativa dei pastori sardi, organizzati dalla Prociv Italia, che hanno esportato nel Comune di Cascia il loro modello di solidarietà denominato Sa Paradura.

Il dibattito è stato intenso, partecipato e coinvolgente. Oltre all’esposizione delle tante e qualificate iniziative di solidarietà registrate a seguito delle recenti emergenze, il dibattito ha posto l’attenzione anche alla fase presente e futura del necessario ripristino dell’ordinarietà e della ricostruzione che registra, a parere dei sindaci intervenuti, forti ritardi.

Alcuni interventi hanno rilevato che tale criticità potrebbe addebitarsi al modello di gestione dell’emergenza e al quadro normativo di riferimento che appare, in alcune situazioni, confuso. Altri hanno posto l’attenzione anche alla criticità imputabile al continuo ricambio dei Commissari delegati alla ricostruzione. In riferimento a tali argomentazioni è stata chiamata in causa la gestione politica e la difficoltà di dare certezza al “modello Paese” in una situazione dove pare essere in discussione anche il consolidato modello sussidiario di azione istituzionale.

In tutti gli interventi è emersa l’esigenza di snellimento del quadro normativo di settore e di rimozione della farraginosità delle procedure. A tal fine è parso utile, da diversi interventi, superare i ritardi e dare piena implementazione al D.Lgs 1/2018 attraverso l’emanazione delle direttive e dei decreti ivi previsti, in special modo le direttive che riguardano la partecipazione della cittadinanza e del volontariato organizzato alle attività di protezione civile.